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P-CAP Schermo tattile capacitivo

I touchscreen sono ormai dappertutto. Tablet, smarphone, biglietterie automatiche, bancomat – tutti ne hanno uno!

Tuttavia, applicare una tecnologia di tipo touch a un grande schermo non è cosa semplice. Vi spieghiamo di seguito il motivo e il modo in cui Sharp è riuscita a risolvere il problema con uno dei suoi prodotti più importanti: la lavagna interattiva da 80“ BIG PAD Pro.

Come funziona uno schermo touch capacitivo.

Il modo più semplice per realizzare un touchscreen capacitivo è quello di rivestire un lato dello schermo con uno strato trasparente di materiale conduttore, come l’ossido di indio-stagno. Un campo elettrico uniforme viene creato applicando una bassa tensione ai quattro lati dello schermo, che si propaga uniformemente a tutta la superficie.

Quando il dito umano tocca il lato del vetro esterno, il meccanismo di controllo del dispositivo determina il punto in cui avviene il contatto della variazione nella capacità elettrica rilevata della variazione del voltaggio ai quattro angoli dello schermo.

I limiti dei touchscreen capacitivi standard

I touchscreen standard funzionano bene su monitor di piccole dimensioni  e per  applicazioni semplici per le quali è sufficiente un tocco unico alla volta.  Il tocco multiplo  non è compatibile con la tecnologia touch capacitiva standard  a causa dei  problemi di falsa attivazione tattile provocati da segnali imprevisti  dovuti a  cambiamenti  elettrici ambientali. La normale tecnologia touch utilizzata per gli schermi di formato più grande si basa sugli infrarossi (IR) che presentano problemi di latenza nella rilevazione del tocco.

Come funziona lo schermo touch capacitivo proiettato o P-CAP Touch

In un PCT, i fili conduttori sono disposti su righe e colonne su due strati paralleli di vetro, in sostanza  viene creata una matrice a rete di sottilissimi fili e poi  applicata una tensione in modo vettoriale sia sulle righe che sulle colonne.

Non appena lo schermo viene toccato con un dito, il dispositivo di controllo registra la variazione della capacità elettrica della rete di fili. Gli schermi PCT possono riconoscere punti tattili multipli. Tuttavia, il “rumore” e la presenza di impulsi tattili non intenzionali continuano a rappresentare dei problemi.

I nuovi orizzonti del BIG PAD Pro PN-80TC3 da 80”

Il BIG PAD  PN-80TC3 da 80”  è una lavagna interattiva  per applicazioni professionali che potenzia la tecnologia dello schermo tattile capacitivo proiettato per mezzo di un dispositivo di controllo avanzato e tecniche di campionamento  più veloci.

Il dispositivo di controllo applica un algoritmo unico che,  grazie a una più rapida velocità di campionamento a 220 Hz e a una maggiore potenza di segnale,  riduce la quantità di  rumore fino a  1/8,  rispetto a quanto avviene in condizioni normali.

La precisione tattile è perfezionata, e gli input falsi e non intenzionali  sono quasi completamente eliminati e la latenza  quasi del tutto annullata.

L’esperienza dell’utente

Il touch screen del BIG PAD riesce a riconoscere fino a dieci schermi allo stesso tempo con assoluta precisione, consentendo a un massimo di quattro persone di utilizzare lo schermo simultaneamente.  Il software della Sharp Pen, inoltre, utilizza una tecnologia unica che consente alla pressione della penna di condizionare il risultato visibile.

La velocità e la precisione dell’input  del tocco,  grazie a  questa tecnologia si traduce in un’esperienza di scrittura naturale e fluida, che unita alla sensibilità della pressione,  offre una sensazione pressoché identica a quella provata scrivendo su una lavagna tradizionale utilizzando un  evidenziatore.

Una soluzione unica che ridefinisce le regole del lavoro di squadra

  • PCT Campionatura tattile a  220Hz  con una sensibilità tattile unica alla pressione (impulso della tensione a 220 Hz)
  • Dispositivo di controllo con un algoritmo unico, ottimizzato a  220HZ per distinguere i tocchi reali da quelli falsi con un tasso di successo dell’87,5%..
  • Maggiore affidabilità, velocità e sensazione di naturalezza nell’esperienza della scrittura.