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Il decalogo del nuovo Conto Energia

La legge
Entrato in vigore nel marzo 2007, il nuovo Conto Energia fa seguito alla precedente legge del 2005 ed è basato su un meccanismo di incentivazione dell’energia fotovoltaica con tariffe diversificate a seconda della potenza dell’impianto.

Gli impianti
Sono previste 3 diverse tipologie di impianto: non integrato (installato a terra), parzialmenteintegrato (installato su tetti, coperture, terrazze, ecc.) ointegrato (quando sostituisce i materiali di rivestimento di tetti, coperture e facciate; costituisce la struttura di pensiline, pergole e tettoie; costituisce la parte trasparente di facciate o lucernari).

Le categorie di potenza installata
Le tariffe incentivanti sono fissate in base a 3 categorie di potenza installata: da 1 a 3 KWp, da 3 a 20 KWp e oltre 20 KWp.

Le tariffe
Sono previste 9 tariffe diverse a seconda del tipo di impianto e della potenza installata.

Tipo di impianto
per potenza
installata
Non integrato
Parzialmente integrato
Integrato
Da 1 a 3 KWp
0,392 € x KWh
0,431 € x KWh
0,480 € x KWh
Da 3 a 20 KWp
0,372 € x KWh
0,412 € x KWh
0,451 € x KWh
Oltre i 20 KWp
0,353 € x KWh
0,392 € x KWh
0,431 € x KWh

La procedura di accesso
Innanzitutto occorre inviare al gestore locale il progetto preliminare richiedendo la connessione alla rete e precisando la volontà di avvalersi dello scambio sul posto. A impianto ultimato, bisogna comunicare la fine lavori ed entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio, chiedere al GSE la concessione della tariffa e la relativa documentazione. Entro 60 giorni dalla data di ricevimento, il GSE comunica al titolare dell’impianto la tariffa riconosciuta.

Lo scambio sul posto
L’energia prodotta dall’impianto e non consumata dall’utente viene immessa in rete e misurata da un apposito contatore. Alla fine dell’anno, tutta l’energia immessa in rete durante l’anno viene rimborsata all’utente previo conguaglio con l’energia da esso consumata.

La vendita di energia elettrica
L’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico che non viene consumata dall’utente può essere venduta alla società elettrica a un prezzo stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Per poter vendere l’energia occorrono i seguenti requisiti: avere una partita IVA, stipulare una convenzione annuale con la società elettrica con un costo variabile in funzione dell’energia venduta, espletare le pratiche per l’officina elettrica in caso di impianti superiori a 20 KWp.

Valori di riferimento
Il costo dell’energia elettrica consumata va da 0,15 a 0,20 € per KWh, il valore di mercato dell’energia prodotta e non consumata va da 0,070 a 0,098 € per KWh.

Il criterio di scelta
Al proprietario di un impianto da 1 a 20 KWp conviene scegliere lo scambio sul posto se la quantità di energia elettrica prodotta non supera i suoi consumi su base annua. In questo caso si semplificano gli adempimenti normativi e i costi connessi.

Il ritorno degli investimenti
Un impianto da 3 KWp installato sul tetto di una casa, costa 19.500 € + IVA (10%) cui vanno sommati 100 € l’anno di manutenzione e 55 € l’anno di esercizio. Lo stesso impianto garantisce un ricavo di 0,44 € per KWh per 20 anni e un risparmio sulla bolletta di 0,18 € per KWh per tutta la sua durata. Dato il diverso livello di irraggiamento a seconda della latitudine, i ricavi annui derivanti dal funzionamento dell’impianto (incentivo + risparmio in bolletta) saranno rispettivamente di 2.200 € l’anno al Sud, 2.000 € l’anno al Centro e 1.700 € l’anno al Nord. Con tempi di ritorno inversamente proporzionali di circa 13 anni al Nord, 11 anni al Centro e 10 anni al Sud.