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Buone abitudini e piccolo accorgimenti per risparmiare energia

In linea con il Protocollo di Kyoto che dal 2005 impegna gli Stati firmatari a ridurre le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra, da qualche anno l’attenzione al risparmio energetico è divenuta una delle priorità per governi, imprese e cittadini di tutto il mondo. Anche in Italia, sono state varate normative mirate al contenimento dei consumi energetici derivanti dalla produzione industriale e sono sempre più numerosi gli edifici realizzati secondo i dettami di un’architettura finalizzata a ridurre l’impatto ambientale in fase di costruzione e contenere i consumi energetici residenziali. Risparmiare energia non contribuisce solo a migliorare la qualità dell’ambiente che ci circonda ma anche ad alleggerire i costi delle bollette di casa. Inoltre, è facile a farsi e, se si considera che ogni famiglia consuma in media circa 3.000 Kwh l’anno con una spesa di circa 650 euro e l’emissione di circa 2.200 Kg di anidride carbonica, consente di ottenere importanti benefici per il singolo e la collettività. Ecco qualche esempio di comportamenti da adottare per diminuire lo spreco di risorse:


  1. Limitare l’uso dell’automobile a favore dei mezzi pubblici e della bicicletta contribuisce alla riduzione degli inquinanti
    presenti nell’aria cittadina.

  2. Fare la raccolta differenziata dei rifiuti comporta sempre un risparmio energetico e ambientale: ad esempio, per ogni chilogrammo di alluminio riciclato le emissioni di anidride carbonica si riducono di circa 9 chilogrammi.

  3. Anche l’installazione di un impianto fotovoltaico e un adeguato isolamento termico degli edifici consente di ridurre le emissioni inquinanti e abbattere i costi delle bollette.

  4. Preferire la doccia al bagno, per riempire una vasca si utilizza il triplo dell’energia che serve per una doccia di un quarto d’ora.

  5. Installare dei riduttori di flusso su rubinetti e doccia aiuta a risparmiare acqua potabile.

  6. Usare lavatrice e lavastoviglie preferibilmente a pieno carico, nelle ore serali – quando l’energia costa meno – e a basse temperature; per dimezzare il consumo energetico abituale basterebbe non superare i 40°.

  7. Posizionare il frigorifero lontano da fornelli e termosifoni, lasciando uno spazio di circa 10 centimetri tra l’apparecchio e la parete per assicurare una ventilazione sufficiente, evitare di lasciare la porta del frigorifero aperta anche se per breve tempo.

  8. Preferire lampadine a basso consumo energetico che, a parità di luminosità garantiscono una durata da 3 a 7 volte superiore rispetto ai vecchi e antieconomici modelli a incandescenza che l’Unione Europea bandirà entro il 2012.

  9. Non lasciare accese le luci che non servono: in questo modo si può ottenere un risparmio energetico di circa il 40%.

  10. Spegnere completamente computer, televisore e decoder quando non sono utilizzati, o acquistare nuovi apparecchi a basso consumo in standby: in questo modo è possibile risparmiare fino a 50 euro l’anno.

  11. D’estate tenere acceso il condizionatore solo nelle ore più calde, l’ideale sarebbe non superare le quattro ore giornaliere.

  12. Se si vive in un appartamento dotato di riscaldamento autonomo, durante i mesi freddi mantenere una temperatura al di sotto dei 20°, oltre questa soglia i consumi aumentano in modo considerevole.

Controllare sempre l’etichetta europea obbligatoria quando si acquista
un elettrodomestico.
Su di essa sono indicati costi e consumi di esercizio suddivisi in sette diverse
classi di efficienza contrassegnate con le prime lettere dell’alfabeto:
dalla A che indica prodotti con i consumi più bassi, alla G che caratterizza
invece i consumi più alti.
Dal 2004 sono state inserite due nuove classi di efficienza A+ e A++
(per le lavatrici si usa la tripla A) che segnalano apparecchi che consentono
di risparmiare energia anche rispetto ai modelli di classe A.