EDITORIALE

Per un mercato maturo del fotovoltaico
Aldo Meneghelli, Amministratore Delegato Sharp Italia

Il mercato del fotovoltaico in Italia sta crescendo rapidamente, otto mesi fa parlavamo di 338 MW e 24.000 impianti. Oggi gli impianti in esercizio sono oltre 56.000 per più di 700 MW. Uno sviluppo che conferma il successo del meccanismo incentivante introdotto in Italia nel 2007. E’ innegabile che in questa fase di crescita e consolidamento sia indispensabile continuare a sostenere il settore. Lo abbiamo recentemente ribadito a livello associativo presentando una serie di proposte per il nuovo Conto Energia basate sul presupposto che la massima diffusione del fotovoltaico sia indispensabile per il mantenimento degli impegni nazionali di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Questi i punti essenziali del documento che proprio in questi giorni è all’esame presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Occorre, innanzitutto, introdurre per altri cinque anni (dal 2011 al 2015) un nuovo meccanismo di incentivazione, ponendosi come obiettivo il raggiungimento di una potenza fotovoltaica installata non inferiore a 3.000 MW. In tale periodo, sarà possibile continuare a dare stabilità al mercato del fotovoltaico e consentire un effettivo sviluppo sul territorio nazionale di realtà industriali che possano competere a livello internazionale. Lo strumento incentivante dovrà garantire la transizione fino alla completa autonomia della tecnologia fotovoltaica.

In secondo luogo, bisogna semplificare le tipologie impiantistiche a quelle degli impianti su edificio e degli impianti a terra. Quindi, introdurre nuovi scaglioni di potenza degli impianti riducendo percentualmente gli incentivi per ogni tipologia e classe di potenza alle tariffe che saranno in vigore fino al 2010 (vedi tabella).

Classe di potenza
(kWp)
Parzialmente integrato
€/kWh (riduzione % vs. 2010)
Integrato
€/kWh (riduzione % vs. 2010)
1-6

0,365 (5%)

0,401 (5%)

6-20

0,339 (7%)

0,375 (7%)

20 - 200

0,313 (9%)

0,330 (14%)

200 - 1000

0,304 (12%)

0,323 (16%)

>1.000

0,297 (14%)

0,315 (18%)

Proponiamo di attuare un passaggio graduale tra i due regimi tariffari attraverso un periodo transitorio di 6 mesi ( gennaio – giugno 2011) durante il quale vi sarà un decremento costante bimestrale delle tariffe fino al raggiungimento della riduzione prevista per il nuovo conto energia. A partire dal 1° luglio 2012, poi, le tariffe incentivanti verranno decurtate di un ulteriore 4% annuo.
Oltre alle nuove tariffe, la proposta prevede l’introduzione di benefici addizionali in determinate circostanze: il 15% sulla tariffa per gli impianti su edificio per particolari realizzazioni di impianti integrati architettonicamente (ad esempio su serre agricole, pensiline, tettoie) e il 10% sulla tariffa per gli impianti a terra per installazioni in aree compromesse dal punto di vista ambientale (cave e discariche a fine ciclo) o che sostituiscono coperture in eternit o amianto.
Infine, occorre che vengano introdotte assolutamente nuove regole per facilitare l’accesso al fotovoltaico, estendendo agli incentivi gli impianti a concentrazione; eliminando il limite di 2 anni per l'eventuale potenziamento dell'impianto; estendendo il limite di 60 giorni per la trasmissione al GSE della documentazione di connessione e soprattutto semplificando gli aspetti burocratici relativi alle autorizzazioni alla costruzione degli impianti. La nostra proposta è quella di limitare la documentazione richiesta per legge alla sola Dichiarazione d’Inizio Attività (DIA) anche per impianti superiori a 20 kW di potenza in assenza di vincoli. Quello della semplificazione burocratica è un aspetto chiave per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia se si pensa alle numerose autorizzazioni che tutt’ora vengono richieste da parte di ministeri, enti e agenzie. L’ideale sarebbe che dopo la presentazione della DIA, l’impianto potesse essere autorizzato sulla base del principio del silenzio assenso per ovviare così al problema dei ritardi della pubblica amministrazione nel rispondere alle richieste di nuovi impianti.

A parte questi aspetti legali e procedurali, comuni a tutti gli operatori del settore e finalizzati alla maturazione del mercato, ritengo che per ogni azienda sia altrettanto importante per competere nel mercato del futuro disporre di una tecnologia idonea a minimizzare i problemi di scarsità e costi della materia prima verso un’effettiva grid parity (la parità tra il costo dell’energia da fonte fotovoltaica e quello da fonte tradizionale, ndr). Noi di Sharp abbiamo puntato molto sul thin film e in questo numero siamo lieti di annunciare l’avvenuta entrata in funzione dell’impianto di Sakai con una capacità produttiva di 1.000 MW, l’imminente realizzazione del primo impianto italiano in partnership con Enel e il nuovo traguardo raggiunto dalla nostra attività di ricerca e sviluppo che ha aumentato ulteriormente l’efficienza delle nostre celle solari da 31,5 a 35,8%, attualmente la più alta del mondo.
Forti di un know-how in continua evoluzione e di un’esperienza nel fotovoltaico che ha raggiunto ormai i 50 anni, affrontiamo fiduciosi le sfide del mercato e la concorrenza di aziende molto competitive sul fronte dei costi di produzione ma che non potranno mai vantare il nostro prestigio e la nostra affidabilità.
E’ anche per queste ragioni che considero importante migliorare la conoscenza di operatori e utenti in materia di fotovoltaico. Da una ricerca Doxa è emerso, infatti, che oltre il 70% degli italiani non conosce o ha appena sentito parlare di questa tecnologia per la produzione di energia pulita. E’ compito della Pubblica Amministrazione ma anche nostro ovviare a questa carenza con un’informazione semplice, essenziale ed onesta. In tal senso stiamo aumentando il nostro impegno con questa newsletter, il sito internet e aggiornate documentazioni cartacee. Non dimentichiamo che un mercato maturo richiede consumatori e operatori informati. Al di là del grande fascino e del favore che tutte le fonti rinnovabili di energia suscitano nell’opinione pubblica c’è ancora molto da lavorare.

Aldo Meneghelli