Curiosità fotovoltaiche: dalla macchina che ha attraversato l’Australia al cellulare del futuro
E’ l’auto giapponese Tokai Challenger della Tokai University di Tokio equipaggiata con pannelli fotovoltaici Sharp la vincitrice della decima edizione della Global Green Challenge, una delle principali corse al mondo per veicoli alimentati esclusivamente a energia solare. Evento creato nel 1987 per ricordare la leggendaria impresa dell’australiano Hans Tholstrup che nel 1982 attraversò l’Australia a bordo di un’auto solare “fatta in casa”, la gara si tiene ogni 2 anni lungo un percorso di oltre 3.000 km che attraversa il continente australiano da Nord a Sud. 
In testa fin da Darwin, dove la corsa ha preso il via, la Tokai Challenger ha dominato la gara. Dopo quattro giorni a una media di 100 Km/h e nonostante una foratura a 200 km dall’arrivo, essa ha raggiunto Adelaide con oltre 2 ore (diventate 16 a causa della necessaria sosta notturna) di vantaggio sull’olandese Nuna V e l’americana Infinium dell’Università del Michigan. L’exploit giapponese mette fine all’egemonia degli olandesi dell’università di Delft, vincitori delle ultime quattro edizioni e detentori del record di velocità media con 102 km/h. 38 i team concorrenti tra università, istituti tecnici e aziende, provenienti da 17 nazioni tra cui Giappone, Olanda, Stati Uniti, Australia, Germania, Singapore, Francia, Gran Bretagna, Turchia, Svizzera, Belgio, Canada e Malaysia. Due le categorie ammesse alla gara: World Solar, riservata a vetture esclusivamente a energia solare, ed Eco, per vetture a basso impatto ambientale già presenti sul mercato di alcune fra le maggiori case automobilistiche: Bmw, Ford, Honda, Hyundai, Kia, Mini, Skoda e Suzuki. Significativo in questa categoria il primato mondiale per veicoli elettrici stabilito dalla californiana Tesla Roadster, capace di percorrere oltre 500 km con una sola carica e di raggiungere una velocità massima di 200 Km/h.
La macchina solare “Tokai Challenger” è equipaggiata con celle solari Sharp per esterni con una resa di 1,8 kW e un’efficienza di conversione del 30%, la più alta al mondo. Composta da 19 membri - per lo più studenti ed ex-allievi dell’Università - e da Kenjiro Shinozuka, che nel 1997 è stato il primo pilota giapponese a vincere una Parigi-Dakar, questa squadra non è nuova ad imprese del genere: infatti ha già attraversato per 3 volte il deserto australiano (nel 1993, 1996 e 2001) e nel 2008 ha vinto la South African Solar Challenge di circa 4.200 km sempre con Shinozuka alla guida. La spedizione era guidata dal Professor Hideki Kimura, ricercatore in materia di macchine solari ad alta efficienza presso il Dipartimento di ingegneria elettrica ed elettronica della Tokai University. 
Dalla macchina al cellulare. La nuova gamma Sharp prevede per il momento tre modelli. Solar Hybrid SH936 e SH08A, entrambi alimentati da energia solare, compatibili con le reti 3G/3G+, waterproof, schermo LCD da 3 pollici con risoluzione FWVGA (864×480 pixels) e una fotocamera da 8 megapixels. Simile a un telefono cellulare classico o a uno smartphone, Solar Hybrid SH936 sarà commercializzato dall'operatore giapponese Softbank. Il terzo modello, Solar Phone SH 002 è anch’esso destinato al mercato giapponese con l'operatore KDDI. Solar Phone SH002 è dotato di un piccolo pannello solare integrato collocato sulla faccia esterna del dispositivo: 10 minuti di esposizione ai raggi solari bastano a garantire una breve telefonata di 1 / 2 minuti o consentono di lasciare l’apparecchio acceso per circa 2 ore. Con 90 minuti di esposizione, si arriva a 9 minuti di conversazione e 560 minuti in stanby. Il dispositivo integra anche una batteria classica che può essere caricata fino all'80% grazie all’energia solare.